Regolamento Giovani Comuniste/i

Valori e principi costitutivi

Le iscritte e iscritti al Partito della Rifondazione comunista, che non abbiano ancora compiuto 30 anni e che volontariamente decidono di aderire alle/ai Giovani Comuniste e Comunisti, partecipano alla vita interna dell’organizzazione secondo le norme Statutarie del Prc e quelle stabilite dal presente regolamento.

Art. 1

Le/i GC condividono i valori fondamentali comuni già presenti nel preambolo dello Statuto del Prc e hanno autonomia di proposta e di iniziativa politica nell’ambito delle forme organizzative Statutarie e regolamentari.

Art. 2

Le modalità di iscrizione alle/ai GC sono stabilite e regolate dalle medesime norme che regolano l’iscrizione al Prc.

Le/i GC sono strutturati sui livelli di organizzazione del partito e, nell’ambito della propria autonomia, contribuiscono all’elaborazione e alla decisione degli indirizzi programmatici e strategici del partito.

La democrazia interna e l’organizzazione nazionale

Art. 3

I – Le/i GC si organizzano preliminarmente sulla base dei coordinamenti federali e riconoscono agli organi nazionali funzioni di coordinamento, rappresentanza e iniziativa politica.

Le strutture nazionali sono:

la conferenza nazionale

il coordinamento nazionale

l’esecutivo nazionale

un coordinatore nazionale oppure due portavoce nazionali (rappresentando necessariamente la diversità di genere).

In caso di due portavoce entrambi esercitano la presenza di diritto nel Cpn del Prc, mantenendo le proporzioni stabilite in base ai documenti votati all’ultimo congresso, e si propone siano invitati permanenti alle riunioni della Segreteria nazionale.

Possono far parte di tali organismi solo gli iscritti alle/ai GC in regola con le norme statutarie del Prc.

L’organizzazione tutta si impegna affinché non vi siano squilibri e discriminazioni tra i sessi nella composizione degli organismi dirigenti.

II – La conferenza nazionale è il massimo organismo di rappresentanza e decisione politica delle/dei GC e determina le quote di consenso dei diversi documenti politici presentati.
Essa si svolge secondo le norme stabilite da un apposito regolamento votato dal Coordinamento nazionale.

La Conferenza nazionale definisce la linea politica e programmatica dell’organizzazione. Inoltre determina le norme organizzative contenute nel presente regolamento che quindi possono essere modificate solo dal Conferenza nazionale.

La Conferenza elegge il Coordinamento nazionale GC: esso è composto per quote di rappresentanza politica espressa nella conferenza nazionale (e rappresentando i sessi in misura tendenzialmente paritaria).

III – Il coordinamento nazionale è l’organismo di discussione e di promozione dell’attività politica e garantisce, insieme ai portavoce nazionali, il mandato politico della Conferenza. Esso è inoltre, secondo le regole qui normate, l’organismo di coordinamento, controllo e verifica dell’operato degli organismi esecutivi e di livello federale e regionale.

Esso è convocato dai portavoce nazionali o dall’esecutivo nazionale. Può essere altresì convocato su richiesta di 1/3 dei propri componenti. Ciascuna convocazione deve avere un ordine del giorno e deve essere comunicata ai membri almeno 5 giorni prima dello svolgimento del coordinamento.

Il coordinamento nazionale, in occasione di discussioni tematiche e/o specifiche, ferme restando le sue esclusive prerogative, può invitare esperienze associative e/o tematiche che collaborano con l’organizzazione in ambiti di movimento, anche territoriale, sulla base di una proposta elaborata dal coordinamento stesso.

IV – L’esecutivo nazionale coordina l’iniziativa politica dell’organizzazione ed è eletto tra i componenti del Coordinamento nazionale (tendenzialmente in misura paritaria tra i sessi) su proposta unitaria dei portavoce nazionali. A ciascun componente è affidata una responsabilità tematica. Singole responsabilità possono essere attribuite a membri del coordinamento nazionale.

V – I portavoce nazionali – insieme – rappresentano politicamente l’organizzazione. Essi rappresentano necessariamente la diversità di genere.
L’organizzazione Federale

Art. 4

I – Le/i GC a livello federale svolgono, normalmente in coincidenza della Conferenza nazionale, la Conferenza federale. La conferenza elegge un coordinamento federale sulla base delle proporzioni ottenute da ciascun documento politico presentato alla conferenza che abbia ottenuto consenso a livello federale (solo su documenti nazionali se la conferenza federale si svolge in coincidenza della Conferenza nazionale).

II – Il coordinamento promuove il lavoro politico dell’organizzazione sul territorio, ne coordina l’attività, riconosce autonoma soggettività politica agli studenti medi ed universitari, ai giovani lavoratori, ai giovani precari, disoccupati e migranti. Il coordinatore o i portavoce, il coordinamento insieme agli organismi preposti del partito, concorre a garantire l’iscrizione dei giovani al partito attraverso la tessera dei Giovani Comunisti/e (nel rispetto dell’art. 2 dello Statuto). Il coordinamento può sperimentare ulteriori forme e livelli organizzativi nell’ambito territoriale di competenza, e promuovere in accordo con altri coordinamenti federali e, secondo le norme stabilite dall’art. 25 dello Statuto, sperimentazioni sul piano dell’assetto organizzativo che coinvolgono federazioni diverse.

III – Il coordinamento federale elegge al suo interno una coordinatrice o un coordinatore, o un doppio portavoce (in questo caso essi rappresentano necessariamente la diversità di genere, esercitando entrambi la presenza “di diritto” nel Cpf, mantenendo le proporzioni stabilite in base ai documenti votati all’ultimo congresso, e avanzando la proposta che partecipino come invitati alle riunioni della Segreteria provinciale). Su proposta della/del coordinatrice/coordinatore o del doppio portavoce (insieme) può eleggere al suo interno un esecutivo con ruoli meramente funzionali (tendenzialmente in misura paritaria tra i sessi).

Esso è convocato da una coordinatrice o un coordinatore o dai portavoce, e può essere altresì convocato su richiesta di 1/3 dei propri componenti.

IV – Nel caso in cui si determinino situazioni di mancato rispetto delle regole democratiche, di comprovata inattività o di grave pregiudizio all’immagine esterna del partito e dell’organizzazione giovanile, il coordinamento nazionale, a maggioranza assoluta dei suoi membri, con il parere favorevole del Collegio nazionale di garanzia, può sciogliere i coordinamenti regionali e federali e convocarne le conferenze straordinarie. Tali conferenze devono essere svolte entro tre mesi e, allo scopo, il coordinamento nazionale individua un compagno o una compagna cui viene affidato il compito di seguire l’iter di convocazione della conferenza straordinaria.

1/3 delle/degli iscritte/i GC della federazione o Il Coordinamento nazionale, nel caso particolare di comprovata inattività , a maggioranza del 70% dei presenti, possono deliberare la conferenza federale straordinaria. La conferenza straordinaria adotta automaticamente il regolamento utilizzato per l’ultima Conferenza nazionale.

V – L’attivo federale può essere convocato, oltre che dai portavoce o dal coordinatore/trice, anche su richiesta del 20% degli iscritti.

L’organizzazione Regionale

Art. 5

I – Le/i delegate/i alla Conferenza regionale, eccetto quelli indicati a seguito di riequilibrio nazionale, e operato invece un riequilibrio a livello regionale con l’effettiva base di consenso dei diversi documenti politici, eleggono un coordinamento regionale sulla base delle proporzioni ottenute da ciascun documento politico presentato alla conferenza.

II – Il coordinamento regionale elegge al suo interno una coordinatrice o un coordinatore, o un doppio portavoce (in questo caso essi rappresentano necessariamente la diversità di genere, ed esercitano entrambi la presenza “di diritto” nel Cpr, mantenendo le proporzioni stabilite in base ai documenti votati all’ultimo congresso). Si propone che sia/siano inviato/i alle riunioni della Segreteria regionale.

Su proposta della/del coordinatrice/coordinatore o del doppio portavoce (insieme) può eleggere all’interno del coordinamento regionale, un esecutivo regionale con ruoli meramente funzionali (tendenzialmente in misura paritaria tra i sessi).

III – 1/3 delle/degli iscritte/i GC della regione o il Coordinamento nazionale a maggioranza di 2/3 dei suoi componenti, può deliberare la riconvocazione delle/dei delegati per l’elezione di un nuovo coordinamento regionale. In caso di irreperibilità, fuoriuscita dall’organizzazione, delle/dei delegati, i delegati sono rinominati dai coordinamenti federali, nella misura dei rapporti iscritti /delegati risultanti all’ultima conferenza nazionale e sempre sulla base delle proporzioni risultanti dall’ultima conferenza nazionale in ambito regionale.

Norma Transitoria

Il presente regolamento a norma dello Statuto Prc sarà sottoposto al CNG per la valutazione di conformità con le regole statutarie. Eventuali modifiche saranno apportate dal coordinamento nazionale secondo le indicazioni del CNG.

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