Focolari e roghi
Posted by admin | Posted in Ambiente, Articoli, Territorio, Torino | Posted on 03-02-2010
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C’è il fuoco buono, quello del focolare, il fuoco a cui ci scaldammo nelle gelide notti dell’inverno 2005, lo stesso che illumina e riscalda i presidi in questo freddissimo gennaio 2010: è il fuoco presso cui si organizzano le lotte e si ritrova socialità e fratellanza, quello per cui ti alzi nel cuore della notte e vai con gioia a fare il tuo turno contro le trivelle, nella certezza che presso quel fuoco troverai confronto d’idee, amicizia e fraternità e potrai vedere sorgere l’alba ed emergere dall’oscurità i profili delle montagne, in questa nostra valle minacciata di distruzione , perciò più cara e commovente, nei suoi cieli dove tramonta la luna quando sorgono i primi lucori del giorno che si sveglia.
E c’è il fuoco acceso dalla violenza del potere contro vite e idee, quello dei roghi delle streghe e degli eretici, quello che porta minaccia, paura e disperazione, il fuoco appiccato alle baracche degli zingari e ai cartoni dei senzatetto , quello delle torce umane di tutti i tempi e di tutte le latitudini. Di questa specie sono gli incendi appiccati ai presidi sorti a difesa della valle di Susa che lotta contro il TAV.
Mandanti ed esecutori si celano nell’anonimato ed agiscono col favore della notte contro cose indifese, strutture collettive allestite con impegno e amore, luoghi in cui si elaborano modelli di società e di vita opposti a quelli dello sfruttamento dell’uomo e della natura.
Non li temiamo e non ci fermeranno, perché, contro il loro arrogante egoismo, nelle nostre mani c’è la forza della verità, sono custoditi i diritti e le speranze delle generazioni future.
Nicoletta Dosio e il Circolo PRC di Bussoleno


C’è il fuoco buono, quello del focolare, il fuoco a cui ci scaldammo nelle gelide notti dell’inverno 2005, lo stesso che illumina e riscalda i presidi in questo freddissimo gennaio 2010: è il fuoco presso cui si organizzano le lotte e si ritrova socialità e fratellanza, quello per cui ti alzi nel cuore della notte e vai con gioia a fare il tuo turno contro le trivelle, nella certezza che presso quel fuoco troverai confronto d’idee, amicizia e fraternità e potrai vedere sorgere l’alba ed emergere dall’oscurità i profili delle montagne, in questa nostra valle minacciata di distruzione , perciò più cara e commovente, nei suoi cieli dove tramonta la luna quando sorgono i primi lucori del giorno che si sveglia.

