E’ tornato Garibaldi e dietro con sé si è portato il nuovo corso della nostra organizzazione giovanile denominata GC Torino 2.0.
Posso annunciarvi che un nuovo CLN ha liberato l’organizzazione giovanile del partito e che si ritorna a lavorare a testa alta, ma soprattutto a pugni chiusi , usiamoli bene.
Chi si aspettava una totale rottura con la fallimentare gestione precedente non rimarrà deluso. Non saremo un’anonima setta universitaria a-comunista, ma una vera organizzazione radicata nelle lotte e nei territori, fieri delle nostre idee e delle nostre progettualità
Le macerie sono sotto i nostri piedi, sono evidenti e le ereditiamo dagli illuminati che ci hanno preceduto.
Ma queste caratteristiche rendono la sfida più stimolante, più motivante.
Partiamo da zero, proprio per questo mi piace sottolineare il nuovo corso GC Torino 2.0.
Con ambizione posso affermare che il nostro sarà un laboratorio politico che guarderà al socialismo del XXI secolo, una realtà che sposa il motto del partito sociale “prima fare, poi parlare”.
Il CLN in realtà è stato un attivo provinciale per nulla chiassoso, dove le poche divergenze si sono risolte con una discussione rivoluzionaria nei contenuti, ma pacata nel metodo.
Sia il coordinamento, sia il portavoce sono stati eletti senza la necessità di una votazione e già questo di per sé mostra una chiara volontà di unità d’azione, lasciando le indolori critiche a quegli illuminati che tutt’ora sono iscritti alla nostra giovanile senza dare un minimo contributo.
Insomma, alle loro sterili chiacchiere, rispondiamo con i nostri fatti, concreti e ben visibili.
Ufficialmente l’organizzazione è nata per la seconda volta dopo il primo semi-aborto.
Lavoreremo a contatto sia col mondo del precariato, sia col mondo della scuola; saremo immersi nella mai doma lotta No Tav e con gli altri movimenti. La lotta più dura sarà però quella culturale, dentro e fuori il nostro partito. Scardinare i luoghi comuni di una sinistra e dei comunisti che hanno prodotto questi risultati e che non sanno più cosa vogliono essere e dove vogliono andare. Usare la Biblioteca Popolare Karl Marx di Nichelino per studiare e creare seminari, serate e idee che guardino al socialismo del XXI secolo fuori dai soliti preconcetti nostrani. Ebbene sì, anch’io come tanti altri amo sollevare problemi esistenti, ma a differenza di altri adoro anche risolverli, non sono uno che nasconde tutto sotto il tappeto chiamato “partito!
La rottura col passato è stato il comune denominatore della nostra rinascita, per evidenziare ulteriormente questa lacerazione ho preferito uscire pubblicamente con un nuovo logo della nostra organizzazione provinciale
La scelta di Garibaldi è culturale, storica e lungimirante, dalla sua figura prendiamo la forza della nostra lotta.
Onoriamo la sua lotta per l’Unità d’Italia, come onoriamo le brigate garibaldine per la loro lotta per la liberazione d’Italia.
Ora noi dobbiamo renderci eredi delle loro lotte per liberare la nostra nazione dal cancro della nostra società: il capitalismo.
Per questo dico: “E’ tornato Garibaldi e la nuova impresa tocca a noi”.
Non augurateci buon lavoro, rimboccatevi le maniche e venite a lavorare con noi.
Membri del nuovo coordinamento provinciale:
Salutari Andrea (Coordinatore, Partito Sociale, Lavoro, Web Designer)
Cossavella Andrea (Università)
Cavallaro Matteo (Rapporti con PdCI ed esterno)
Moffa Davide (Seminari, Formazione, Comunicazioni)
Jallà Leonardo (Studenti medi, Internazionale)
Granata Michelangelo (Tesoriere)
Sommario Andrea (Movimenti)
Salutari Andrea
Coordinatore provinciale Giovani Comunisti Torino