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Manifestazione 24 Marzo: Meno spese militari, più spese sociali

24 Marzo

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Uniti siamo tutto, divisi siam canaglia

Posted by admin | Posted in Articoli, Lavoro/Precarietà, Territorio, Torino | Posted on 15-07-2010

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di Salutari Andrea
Coordinatore provinciale Giovani Comunisti Torino 2.0

da http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/

Ci sono momenti in cui la rabbia dentro il cuore è difficile da placare. Questo è uno di quelli.
Viviamo una stagione tragica per i lavoratori che, con la crisi, ha ricevuto un ulteriore colpo di grazia.
Credo di essere uno dei tanti giovani che ben rappresentano il dramma di un’intera generazione.
Ho spalle grosse e forti, ma mi è difficile riuscire a tenere la schiena dritta.
Da una parte vivo la mancanza di diritti che i nostri genitori avevano conquistato negli anni delle lotte. E’ dura trovare il coraggio di vivere senza un salario sicuro, la precarietà ci trasforma in schiavi che non possono permettersi nulla.
E’ dura lavorare sentendosi una macchina, una merce col proprio numero di riconoscimento.
Ma è nulla confronto alla disperazione e alla paura di non essere rinnovati e di perdere il lavoro. Contratti di settimana in settimana, che con la crisi attuale spesso significa nessun rinnovo, nessun lavoro, nessun indenizzo, nessuna cassa integrazione. Soltanto un aiuto costante dai propri cari, il
trasformarsi in un tutto-fare per ogni occasione, permette l’attuale sopravvivenza, ma fino a quando?
Dall’altra parte la ferita più profonda però proviene da dentro. Quel sentirsi solo, emarginato da una società che ti usa come schiavo, quando e dove vuole perchè tragico è il bivio: prendere o lasciare, e lasciare significherebbe la fame.
Per questo sono grato al Circolo PRC di Nichelino, un circolo formato prevalentemente da operai che tanto mi hanno insegnato. Compagni che la lotta l’hanno pagata sulla proprio pelle, compresi i licenziamenti dalla stessa Fiat. La forza nostra è la coesione nell’agire e nell’unità politica e morale nei momenti di sofferenza.
La lotta portata dagli operai di Pomigliano, quel 36% che a testa alta ha votato NO, è la conferma che la speranza di cambiamento è viva, che con la lotta può trasformarsi in vittoria, ossia maggiori diritti e maggiori salari.

Nascono le Brigate del VCO

Posted by admin | Posted in Articoli, Lavoro/Precarietà, Migranti, Spazi Sociali, Territorio, VCO | Posted on 01-07-2010

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giovedì 1 luglio, presso il Circolo A.R.C.I. “F.Ferraris” di Omegna (Madonna del Popolo)si terrà la II riunione della Bsa VCO.

Al termine di una partecipata e vivace riunione, tenutasi il 24 giugno presso il Circolo A.R.C.I. “F. Ferraris” di Omegna, le compagne ed i compagni presenti hanno dato formalmente vita alla Brigata di Solidarietà Attiva del Verbano-Cusio-Ossola, articolazione territoriale della Federazione nazionale delle Brigate di Solidarietà Attiva.

Tale esperienza ha conosciuto un significativo momento di crescita e consolidamento all’indomani del terremoto abruzzese, quando, mentre gli affaristi e i corrotti ridevano, decine di militanti e simpatizzanti della sinistra d’alternativa organizzati nelle BSA si recarono presso L’Aquila per portare il proprio supporto concreto alla popolazione terremotata.

Dalla Fiat di Pomigliano, una lezione di disobbedienza sociale

Posted by admin | Posted in Articoli, Lavoro/Precarietà, Territorio | Posted on 28-06-2010

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di Francesco Caruso

1673 lavoratori Fiat su 4642 hanno votato No al piano Fiat 2010-2014, spiazzando le previsioni di sindacalisti, ministri, manager, capi e capetti e quanti li volevano docili fino al punto di accettare un piano autoritario, di stampo antioperaio.
Quei 1673 no, sono ancora più forti se si pensa al clima che ha attraversato la vicenda Fiat di Pomigliano. Il pressing aziendale e mediatico è stato forte: minacce di chiusura dello stabilimento, dvd e marce aziendali, articoli di pennivendoli felici di potersi lanciare nella difesa del padrone.
Tutto questo coro ossessivo, unanime e bipartisan di incoraggiamento agli operai a filar dritto e a subire passivamente l’ulteriore schiavizzazione di un rapporto di lavoro già di per sé segnato da sudore e fatica, però non ha funzionato dinanzi all’insofferenza di chi ogni giorno deve far i conti con l’imprigionamento del proprio corpo nelle cellule asfissianti della produzione automatizzata.

Quanto dista Pomigliano da Mirafiori?

Posted by admin | Posted in Articoli, Lavoro/Precarietà, Territorio | Posted on 26-06-2010

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Cancelli chiusi a Pomigliano dopo la conta delle schede. Si torna in cassa integrazione straordinaria dopo mesi e mesi di quella ordinaria. Da settembre 2008. Si attende la decisione del «padrone buono», del “socialdemcratico” Marchionne, come ebbe a definirlo Fassino. Il fimmino Andrea Allocca, delegato, si dice fiducioso che l’Ad di Corso Marconi si assuma le proprie responsabilità. Mimmo Loffredo è una giovane Rsu della Fiom: «La partita si riapre – dice a Liberazione – anche se le dichiarazioni Fiat sono sibilline». In sintesi l’azienda ha detto che andrà avanti con quel 60% che ha detto sì. La prima risposta sarà lo sciopero del 25. «A Napoli sfileremo sotto uno striscione che dirà più o meno “Siamo tutti di Pomigliano”». Un’altra risposta ci sarà con l’assemblea nazionale dei delegati Fiom, il primo luglio a Pomigliano. «Ci aspettiamo che esca una posizione nazionale contro l’accordo e degli appuntamenti concreti», continua Mimmo. E racconta dello spoglio in fabbrica, finito alle 4.20. Il risultato non ha scosso chi aveva il polso della condizione operaia.

Dalla Brigata Garibaldi alla Brigata AntiSfratto

Posted by admin | Posted in Antifascismo, Articoli, Lavoro/Precarietà, Spazi Sociali, Territorio, Torino | Posted on 25-06-2010

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da http://giovanicomunistitorino.blogspot.com/

Sveglia presto per i GC Torinesi 2.0. Di prima mattina, insieme alla FGCI Torino, si percorre il lungo viaggio verso la commemorazione dell’80esima Brigata Garibaldi a Chiaves, nella Valle di Lanzo. Ora più che mai c’è la necessità di partecipare a queste iniziative. Vogliono smantellare la Resistenza, forte è il tentavito di trasformarla nella festa di tutti, nell’equiparazione tra repubblichini e partigiani. I cittadini della valle sono rimasti impressionati e piacevolmente stupidi della nostra presenza, giovane e tutt’ora RESISTENTE. Unica organizzazione politica presente e ben voluta dalla gente, ben osteggiata dagli istituzionali che vorrebbero trasformare la commemorazione dell’80esima Brigata Garibaldi, una delle più fiere, in una festa della Repubblica. Siamo stati onorati nel partecipare al corteo, tra quelle valli che tutt’ora rimandano al triste passato e all’Onore della Resistenza Antifascista, armata e fiera.
Dopo la commemorazione della Brigata che fu, siamo andati a Settimo Torinese, dove esiste la Brigata Antisfratto, costruita da noi.
In uno dei quartieri popolari di Settimo è partita una violenta raffica di sfratti in un rione dove il disagio e la povertà regnano incontrastati.
L’ATC (Agenzia Territoriale per la Casa) ha, da diverso tempo, intrapreso una politica nociva alle classi più deboli, ossia sgomberare per poi vendere a privati gli alloggi popolari. I Giovani Comunisti ed i compagni del Partito della Rifondazione Comunista di Settimo Torinese per dare un aiuto concreto ed utile, hanno subito creato una Brigata AntiSfratto, che ha ricevuto ampio consenso ed una grande utilità nel breve termine.
I valorosi compagni sono riusciti a creare un ottimo legame con gli abitanti del rione rendendosi portavoce della protesta.

Presidio dei lavoratori delle aziende in crisi

Posted by admin | Posted in Articoli, Lavoro/Precarietà, Territorio, Torino | Posted on 22-06-2010

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Mercoledì 23 giugno dalle 9 in avanti in Piazza Castello a Torino.

GC Torino 2.0 – E’ tornato Garibaldi

Posted by admin | Posted in Antifascismo, Articoli, Giovani Comunisti, Lavoro/Precarietà, Scuola/Università/Cultura, Spazi Sociali, Territorio, Torino | Posted on 19-03-2010

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E’ tornato Garibaldi e dietro con sé si è portato il nuovo corso della nostra organizzazione giovanile denominata GC Torino 2.0.
Posso annunciarvi che un nuovo CLN ha liberato l’organizzazione giovanile del partito e che si ritorna a lavorare a testa alta, ma soprattutto a pugni chiusi , usiamoli bene.
Chi si aspettava una totale rottura con la fallimentare gestione precedente non rimarrà deluso. Non saremo un’anonima setta universitaria a-comunista, ma una vera organizzazione radicata nelle lotte e nei territori, fieri delle nostre idee e delle nostre progettualità
Le macerie sono sotto i nostri piedi, sono evidenti e le ereditiamo dagli illuminati che ci hanno preceduto.
Ma queste caratteristiche rendono la sfida più stimolante, più motivante.
Partiamo da zero, proprio per questo mi piace sottolineare il nuovo corso GC Torino 2.0.
Con ambizione posso affermare che il nostro sarà un laboratorio politico che guarderà al socialismo del XXI secolo, una realtà che sposa il motto del partito sociale “prima fare, poi parlare”.

Il CLN in realtà è stato un attivo provinciale per nulla chiassoso, dove le poche divergenze si sono risolte con una discussione rivoluzionaria nei contenuti, ma pacata nel metodo.
Sia il coordinamento, sia il portavoce sono stati eletti senza la necessità di una votazione e già questo di per sé mostra una chiara volontà di unità d’azione, lasciando le indolori critiche a quegli illuminati che tutt’ora sono iscritti alla nostra giovanile senza dare un minimo contributo.
Insomma, alle loro sterili chiacchiere, rispondiamo con i nostri fatti, concreti e ben visibili.
Ufficialmente l’organizzazione è nata per la seconda volta dopo il primo semi-aborto.
Lavoreremo a contatto sia col mondo del precariato, sia col mondo della scuola; saremo immersi nella mai doma lotta No Tav e con gli altri movimenti. La lotta più dura sarà però quella culturale, dentro e fuori il nostro partito. Scardinare i luoghi comuni di una sinistra e dei comunisti che hanno prodotto questi risultati e che non sanno più cosa vogliono essere e dove vogliono andare. Usare la Biblioteca Popolare Karl Marx di Nichelino per studiare e creare seminari, serate e idee che guardino al socialismo del XXI secolo fuori dai soliti preconcetti nostrani. Ebbene sì, anch’io come tanti altri amo sollevare problemi esistenti, ma a differenza di altri adoro anche risolverli, non sono uno che nasconde tutto sotto il tappeto chiamato “partito!

La rottura col passato è stato il comune denominatore della nostra rinascita, per evidenziare ulteriormente questa lacerazione ho preferito uscire pubblicamente con un nuovo logo della nostra organizzazione provinciale
La scelta di Garibaldi è culturale, storica e lungimirante, dalla sua figura prendiamo la forza della nostra lotta.
Onoriamo la sua lotta per l’Unità d’Italia, come onoriamo le brigate garibaldine per la loro lotta per la liberazione d’Italia.
Ora noi dobbiamo renderci eredi delle loro lotte per liberare la nostra nazione dal cancro della nostra società: il capitalismo.
Per questo dico: “E’ tornato Garibaldi e la nuova impresa tocca a noi”.
Non augurateci buon lavoro, rimboccatevi le maniche e venite a lavorare con noi.

Membri del nuovo coordinamento provinciale:
Salutari Andrea (Coordinatore, Partito Sociale, Lavoro, Web Designer)
Cossavella Andrea (Università)
Cavallaro Matteo (Rapporti con PdCI ed esterno)
Moffa Davide (Seminari, Formazione, Comunicazioni)
Jallà Leonardo (Studenti medi, Internazionale)
Granata Michelangelo (Tesoriere)
Sommario Andrea (Movimenti)

Salutari Andrea
Coordinatore provinciale Giovani Comunisti Torino

CONFERENZA NAZIONALE DEI GIOVANI COMUNISTI

Posted by admin | Posted in Alessandria, Ambiente, Animalismo, Antifascismo, Antiproibizionismo, Articoli, Asti, Biella, Cuneo, Gender/Transgender, Giovani Comunisti, Lavoro/Precarietà, Migranti, Mondo, Novara, Scuola/Università/Cultura, Spazi Sociali, Territorio, Torino, VCO, Vercelli | Posted on 28-02-2010

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Si è conclusa domenica 20 febbraio a Pomezia (Roma) la IV Conferenza nazionale delle/i Giovani Comuniste/i, organizzazione giovanile del Partito della Rifondazione Comunista.

Il primo documento – che raccoglie tutte le aree che compongono la segreteria nazionale del partito – ha raccolto il 76% dei consensi, il più alto risultato registrato nei congressi della organizzazione giovanile. Il secondo, sostenuto dalla componente di Falcemartello, ha ottenuto il 24% dei consensi.

Al termine della Conferenza è stato votato il nuovo coordinamento nazionale che ha subito eletto i suoi due nuovi portavoce: Anna Belligero, della federazione di Bari, e Simone Oggionni, membro della Direzione Nazionale del Prc ed esponente della federazione di Bologna.

La Conferenza si è svolta e conclusa in un clima propositivo, lanciando le parole d’ordine dell’unità (dentro l’organizzazione e nel campo della sinistra d’alternativa), del radicamento e del conflitto.

Regionali Piemonte, ci vuole più sinistra

Posted by admin | Posted in Alessandria, Ambiente, Animalismo, Antifascismo, Antiproibizionismo, Articoli, Asti, Biella, Cuneo, Gender/Transgender, Giovani Comunisti, Lavoro/Precarietà, Migranti, Mondo, Novara, Scuola/Università/Cultura, Spazi Sociali, Territorio, Torino, VCO, Vercelli | Posted on 23-02-2010

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VISITA IL SITO REGIONALE: www.federazionesinistrapiemonte.it

di Armando Petrini, segretario regionale Piemonte

In vista delle elezioni regionali di fine marzo, la Federazione della Sinistra in Piemonte ha siglato un’intesa tecnico-elettorale con Mercedes Bresso. Un accordo molto chiaro, che prevede una convergenza con la Bresso sul piano elettorale, allo scopo di costruire un fronte largo capace di battere la destra, ma allo stesso tempo una divergenza sul piano dei contenuti, che porterà la Federazione della Sinistra a presentare un proprio programma, autonomo e distinto da quello sancito dall’asse Pd-Udc. Un’intesa che risponde perciò a due esigenze fondamentali. Innanzi tutto definisce un fronte democratico, il più ampio possibile, in grado di contrastare la pericolosissima candidatura di Cota.

Il suicidio di Emanuele Vacca è la nostra cattiva coscienza

Posted by admin | Posted in Articoli, Lavoro/Precarietà, Territorio | Posted on 17-02-2010

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di Angelo d’Orsi

Vinovo, periferia di Torino, magazzino della Tecnodrink, cooperativa specializzata nella manutenzione di impianto di spillaggio birra nella provincia, venerdi 12, mattino. Il responsabile della cooperativa apre e trova un dipendente, Emanuele Vacca, 28 anni, impiccato alla grata di una finestra. Emanuele si era persino annodato i polsi onde evitare il pentimento dell’ultimo istante.

Emanuele aveva lavorato per diversi anni, in quella struttura, che, a fine gennaio, aveva inviato lettere annuncianti la messa in cassa integrazione a tutti i suoi dipendenti. Ma erano lettere di licenziamento, nella realtà. Tant’è che Emanuele e i suoi compagni si stavano dedicando in quei giorni a smontare gli impianti, cupi per la piena consapevolezza che il loro lavoro era finito. Nessuna prospettiva né immediata, né a breve termine, e neppure, probabilmente, a medio termine. E perché? Perché la ditta produttrice di birra, per la quale la cooperativa svolgeva la manutenzione in decine di locali, la multinazionale danese Carlsberg, ha deciso di colpo di “cambiare la sua politica sul territorio” (si è letto sui giornali, l’indomani), centralizzando tutto il lavoro di manutenzione degli impianti su un unico soggetto (una grossa impresa, probabilmente, multinazionale), che, come tanto sovente è accaduto in questi casi, assumerà, di fatto a tempo determinato, ragazzi giovanissimi, che saranno sottopagati, e, quindi, licenziati.